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Per tutti i post che non so dove mettere

GDPR e Internet

La nuova normativa a tutela della privacy approvata dall’UE secondo me è un regalo a chi raccoglie le informazioni, specie su Internet.

Dopo diversi mesi dall’entrata in vigore su quasi tutti i siti e ecommerce e blog appare il banner relativo a cosa sono i cookie e come disattivarli sul proprio browser. Molto pochi riportano quali sono e lo scopo specifico per cui sono stati implementati. Altri ancora si limitano ad indicare l’uso di cookie di terze parti.

Non tutti gli utenti dei siti sono però sensibili o hanno la pazienza di leggere la pagina relativa all’uso dei cookie. Praticamente tutti i siti internet hanno i cookie attivi come impostazione predefinita.

Una vera norma relativa alla tutela della privacy degli utenti avrebbe dovuto costringere i siti a non usare cookie di profilazione oppure lasciare la scelta all’utente se attivarli e autorizzarli anche a scapito della comodità del login automatico.

La torta Claudius

La settimana scorsa abbiamo deciso di fare una follia e provare la pasticceria di Knam il famoso Re del cioccolato.

Non posso negare che fosse buona ma vale la pena dedicarci qualche parola.

L’acquisto è andato sulla torta Caudius, che sarebbe poi una torta cioccolato e pere con cannella, cubetti d cioccolato e granella di zuccero in superficie.

La ricetta penso sia orginale di Knam dato che internet fa sempre riferimento a lui cercandone il nome.

Le dimensioni sembravano quelle di un pasticcino un po’ cresciuto ma vabbè era per due persone e pesava mezzo chilo circa.

Costo se nonbricordo male 16 euro… Che al chilo farebbero 32€.

La pasta era molto buona e altrettanto i cubetti di cioccolato. Non penso che le pere fossero sciroppate e il profumo della cannella era molto appetitoso. Lo zucchero in superficie donava una certa croccantezza al palato.

Mi sarei atteso che la mia mente mi facesse vivere quello scontro di sapori descritti dal topolino Remy in Ratatouille e che il mio scetticismo iniziale fosse spazzato via a primo morso come accade al critico Anton Ego al termine del film.

Invece no. La torta era buona ma sulle famose 5 stelle ne assegnerei solo 3,5 a causa del prezzo notevole e per la notorietà della pasticceria dalla quale mi sarei aspettato una torta eccezionale.

E il BitCoin…

La prima volta che ho sentito parlare di BitCoin era il 2014. Un mio collega ne aveva acquistati alcuni e per me già avevano un costo stratosferico intorno ai 1000€ senza alcun senso e basamento reale.

Pochi mesi dopo sono andato ad una cosiddetta conferenza che in realtà era la solita situazione dove veniva presentato un software di investimento sulla criptovaluta e chi lo presentava addirittura pagava i propri dipendenti in BitCoin. E in questo frangente il loro costo si attestava intorno ai 2000-3000€. Questo tizio creava solo la piattaforma ma non era riuscito a spiegarmi la tecnologia di base e come da cosa derivava il valore nonché le differenza tra le varie criptovalute.

Passano pochi mesi e arriva il boom con l’esagerata cifra di punta di circa 18000€ e molti miei colleghi si indaffaravano nel comprarli. Anche io sono stato tentato ma alla fine ho lasciato perdere.

Dopo l’apice il declino con una ripida discesa e poi?

La bolla è scoppiata e il BitCoin non fa più notizia. Costa ancora tantissimo ma molto lontano dai fasti di due anni fa. Quando era la notizia del giorno anche vari esercenti avevano iniziato ad accettare pagamenti in BitCoin.

Io ho sempre pensato che fosse più un modo di creare fondi neri piuttosto che con un servizio aggiuntivo per gli utenti o un’adozione di una nuova tecnologia con lo scopo di capirla e svilupparla meglio.

Posso vagamente capire la tecnologia alla base della blockchain e il motivo per cui molte aziende stanno investendo con lo scopo di un maggior controllo delle filiere.

Ma da nessuna parte ho trovato scritto il motivo per cui vi sono così tante criptovalute diverse con valori così diversi.

Ho sempre considerato le criptovalute una cosa molto pericolosa e per ora mi sento di aver avuto ragione.

Cibo a domicilio

I siti web di consegna del cibo a domicilio come Foodora, Glovo, Uber Eats e il più vecchio Justeat si sono moltiplicati negli ultimi pochi anni e sta arrivando anche il supermercato a domicilio così come l’assistenza ai lavori domestici.

Questi servizi almeno a Milano sono molto pubblicizzati e usati

Sicuramente è un impiego che solo 5 o 6 anni fa non esisteva ma siamo certi che il proliferare di questo genere di servizi sia una cosa sana?

Qui non guardo alla parte contrattuale ma al fatto che le abitudini si stanno trasformando e mi chiedo cosa porti tanti milanesi all’utilizzo di questi servizi piuttosto che scendere e comprare direttamente il cibo da asporto o andare al supermercato e scegliere i prodotti.

Sicuramente c’è una questione di comodità nel caso si abbiano ospiti ma è solo quello?

Quanto incide il fattore tempo che sfugge sempre di più in un mondo connesso e maggiormente tecnologico che in passato?

Qualcosa mi sfugge per capire a fondo questo fenomeno ma ho la sensazione che questi strani servizi alla persona siano il segnale che qualcosa di grave che non so ben identificare e definire è in corso e quanto è perso non si potrà più recuperare in questo mondo che cerca maggior velocità, potenza e profitto.

Mendicanti con smartphone

“Una telefonata ti allunga la vita”, così diceva la vecchi pubblicità della SIP tra anni 80 e 90.
Oggi non c’è più il condannato nella legione straniera che chiama lontani amici da un telefono fisso ma davanti a a moltissimi bar di Milano troviamo il ragazzo immigrato che chiede la monetina data come resto. Quelli che vedo io almeno sono tutti giovani e in salute e con lo smartphone nascosto nel cappello telefonano. La proprietà di un cellulare non la si nega a nessuno ci mancherebbe ma chi è senza soldi come può permettersi il lusso di acquistare un telefono? Tu immigrato davanti ai bar impietosisci con il tuo sguardo chi esce dal locale dopo un caffè e quei soldi  raccolti con ore si appostamento li butti via in un oggetto così futile?
L’immigrazione sana va bene ma le prese per il culo no. E un immigrato che chiede l’elemosina ma telefona con uno smartphone è una grande presa in giro per tutte quelle persone che gli offrono il loro resto o un caffè.