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Lucca Comics&Games Ed. 2018

Quest’anno abbiamo deciso di visitare il Lucca Comics&Games, la famosa fiera del fumetto e videogiochi.

Amici mi hanno avvisato di alcune difficoltà tecniche come i gabinetti chimici e la difficoltà di girare con un passeggino a causa del traffico di persone.

Mai mi sarei però immaginato che l’intera fiera non fosse assolutamente adatta ai lattanti cosi come alle donne incinte e persone disabili con ridotta capacità motoria.

In tutta l’area della fiera, solo nel padiglione Lucca junior, abbiamo trovato un servizio igenico in muratura per disabili e dotato di fasciatoio per il cambio dei bambini piccoli, dove su esplicita richiesta, gli assistenti ci hanno dovuto accompagnare perchè non era nemmeno segnalato sulla cartina dell’esposizione!

In un altro episodio abbiamo dovuto pregare la maschera del cinema, dentro al quale ci eravamo rifugiati a causa del tempo inclemente ma che pure faceva parte dei padiglioni espositivi con la proiezione gratuita della saga di Star Wars, per utilizzare i gabinetti e cambiare nostro figlio.

Sinceramente mi sarei aspettato una prontissima risposta affermativa invece che uno sguardo molto dubbioso e un primo confronto con il gestore del bar per considerare un’eccezione del genere.

Le disavventure continuano con la ricerca di una postazione per l’allattamento ma le persone addette all’accoglienza dello stand all’ingresso del padiglione Carducci non sono state in grado nè di indicarci un’area dedicata e nemmeno hanno voluto cedere una sedia a mia moglie.
La mancanza di buon senso di un espositore gli ha pure fatto affermare che avremmo dovuto pagare per usare un posto ad un tavolo e allattare.

Dopo una breve discussione alla fine ci ha prestato una sedia e in mancaza d’altro mia moglie è stata vincolata ad allattare nel corridoio, con tutto il passaggio di persone e senza la benchè minima privacy e tranquillità per il bimbo.

In ultimo, fatto molto grave sempre per la mancanza di sensibilità e di intelletto, le aree VIP negate perchè dedicate solo a chi aveva il badge adeguato senza badare minimamente al potenziale benessere per un neonato.

Da segnalare anche le insormontabili barriere architettoniche poste a guardia dei palazzi rinascimentali dove vi erano mostre interessanti. Impossibile accedere con un passeggino senza che ci fosse proposto l’utilizzo dell’ascensore e abbiamo così escluso di visitare una buona parte della fiera.

Siamo nel 2018 dove l’attenzione per le persone è ovunque un tema centrale e, data la fama e la portata dell’evento, nonchè dopo così tante edizioni, mi sarei aspettato almeno una ventina di aree attrezzate adatte ai neonati e loro bisogni ben distribuite per l’area espositiva e molto ben segnalate.

Sicuramente dal punto di vista dell’accoglienza è stata una pessima esperienza, da non ripetere almeno fino a che mio figlio sarà così piccolo e avrà necessità di servizi così particolari.

offerte di rottamazione

dopo la proposta di modifica costituzionale per l’abolizione del senato della repubblica ora tocca ad equitalia passare per il processo di smatellamento.
Equitalia da fastidio per i metodi coercitivi e perchè conterrà tanti sistemati di comodo.
ma tutta sta gente, dai senatori a vita (che hanno diritto al mantenimento a spese dello stato) a tutti i dirigenti presenti nelle varie equitalia (nord centro e sud) che fine fanno? licenziati oppure risistemati in altri posti di comodo? e tolta equitalia gli enti dovranno inventarsi una nuova struttura per esigere i crediti.
non sarà meglio rimettere mano, snrllire le procedure piuttosto che abolire solo allo scopo di far vedere che
si fa qualcosa a caso?

Jobs Act

Leggo su Repubblica.it del Jobs Act di Renzi e mi spavento ancor più di quanto non avessi fatto in passato.
In Renzi non nutrivo alcuna speranza di “buon comportamento” date le sue affermazioni con i numerosi dipendenti del comune di Firenze da lui amministrato.
Ora al governo può solo fare maggiori danni a partire appunto dalla ennesima riforma del lavoro.
Nessuno spiega concretamente il motivo per cui l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori dia così tanto fastidio, ma è sempre quello bersagliato da insulse riforme.
Ora, è il turno delle “tutele crescenti”, che in base al tempo di permanenza in azienda, dovrebbero dare al lavoratore una maggiore sicurezza del posto fisso.

Per approfondimenti:
http://www.repubblica.it/politica/2014/11/13/news/governo_verso_fiducia_jobs_act_reazioni_minoranza_pd-100453315/
http://www.repubblica.it/economia/2014/11/25/news/jobs_act_scheda_articolo_18-101392034/

Sono anni che i nostri governanti ci impongono di dimenticarci il posto fisso, ma che male ci vedono?
Il cosiddetto sogno del posto fisso, come può essere dannoso e contro-stimolante a fare meglio e non impegnarsi a sufficienza nella vita?

Perchè Fornero/Monti/Renzi, con la loro lotta contro il posto fisso vogliono fare intendere che l’italiano lo pretende perchè non vuole affontare gli impegni, non vuole sbattersi, non vuole il confronto e vuole rimanere nella calda bambagia.
Secondo me, essere esposti alla graticola delle potenziali minacce di licenziamento, abbassa invece la qualità del lavoro e del lavoratore, vanifica ogni stimolo a fare meglio le proprie attività.

In quale altra maniera si potrebbe contribuire ad aumentare il numero di posti a tempo indeterminato ed abbattere la precarietà del lavoro esistente se la forza contrattuale viene spostata sempre più dalla parte dl datore di lavoro e denigrato il sistema attuale?

E soprattutto perchè tutte le proposte di legge non sono supportate da un “pro e contro” del sistema attuale e del sistema nuovo proposto?

Qui sotto riporto un’immagine che mostra cosa cambia dal 1 gennaio 2015.

Jobs-Act2

Buon lavoro a tutti!!

Pubblicato by Admin – WordPress per Windows Phone, aggiornato il 12/12/2014

Tasse e redditi imprenditoriali

Spesso si dice che i piccoli lavoratori autonomi siano anche i più grandi evasori, e per alcune categorie tipo ristorazione e piccolo artigianato, a volte è vero.
In questi giorni in cui si parla anche tanto sulle tasse applicate alla casa che i possessori dovranno pagare e della confusione che i termini stanno creando, mi è venuto in mente che per alcune categorie sarebbe più opportuno cambiare il metodo di tassazione al fine di ridurre l’evasione.
E l’opportunità potrebbe essere quella di cancellare le tasse sul reddito e farle virare sugli immobili posseduti da loro o dalle loro società. Una partita IVA potrebbe avere un capannone o negozio dove svolge l’attività, un furgone o in mancanza l’abitazione etc… Tassare questi strumenti di lavoro che sono certi e verificabili piuttosto che un reddito autodichiarato potrebbe dare una mano alle entrate fiscali.

Pubblicato da Admin da WordPress per Windows Phone

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ATM Milano

Confronto prezzi mezzi pubblici Milano vs. Città Europee

Confronto prezzi mezzi pubblici Milano vs. Città Europee

Non so se il confronto può reggere, ma la locandina riporta il futuro aumento del costo degli abbonamenti ATM di Milano.
L’ottimo parametro di riferimento sono le grandi capitali europee, la maggior parte del nord Europa, notoriamente più costoso e benestante rispetto alla media italiana.
Ma il confronto non regge anche per la qualità, l’efficienza e capillarità che la diffusone dei mezzi pubblici ha raggiunto in quei luoghi rispetto a Milano (in particolare nelle rispettive periferie).
Detto ciò invece di un aumento, sarei più propenso ad una modifica della tariffazione della singola corsa sulla tratta percorsa, invece che fissa alla spropositata cifra di 1,50€/90min. E magari un maggior controllo.