Pace fiscale

la Repubblica riporta in un articolo la dichiarazione di Salvini sulla pace fiscale: “…milioni di italiani costretti a vivere da fantasmi che hanno fatto la dichiarazione dei redditi e poi gli andata male…”

Quando i gusci di noccioline si scontrano violentemente nella scatola cranica vuota, escono dichiarazioni senza senso.

Cosa vuol dire che “poi gli è andata male”?

I controlli e le multe danno fastidio a tutti.
Ricevere le cartelle esattoriali in ritardo e già scadute e sentirsi rispondere che vale la data di spedizione è inaccettabile.

Mi sono capitate entrambe le cose ma non per questo l’AdE come organo burocratico dello stato mi sta antipatica… non mi sarà simpatica ma questa struttura non decide in autonomia i regimi fiscali, anche lei dipende dal parlamento e applica le leggi.

E’ inaccettabile che un ministro dichiari che ad alcuni è andata male dopo una dichiarazione dei redditi.
Non potevano farla bene direttamente la dichiarazione?

Una frase così si schiera dalla parte di evasori, abusivi e falsi invalidi mentre da implicitamente del fesso a chi, lavoratore onesto, fa la dichiarazione dei redditi corretta ogni anno e paga regolarmente le tasse e che vede i servizi di welfare e pubblici diminuire e i loro costi aumentrare.

Le rottamazioni delle cartelle esattoriali e gli accordi sui contenziosi danno fastidio anche di più delle multe e dei ritardi.
Vanno a privilegiare e premiare solo chi si è adoperato a nascondere capitali al fisco che invece dovrebbe essere punito. Altrimenti una multa per cosa viene data?

Piazza Lavater, viabilità pericolosa

Sono praticamente nato nei pressi di piazza Lavater, la piazzetta come la chiamavamo noi bimbi, e negli anni ’90 gli incidenti erano quasi una routine.
In 25 anni le cose sono migliorate, gli automobilisti diventati più attenti ma la segnaletica è forse peggiorata.
Chi dalla piazza svolta a destra e inbocca via Ramazzini trova una curva molto con angolazione convessa molto favorevole in contro senso con il passaggio pedonale distante appena 20 metri.
In mezzo alla piazza c’è un altro passaggio pedonale molto sfavorevole per chi attraversa verso la via Pancaldo dato che deve guardare in tre direzioni diverse (destra, davanti e dietro) prima iniziare. Lo stop per chi arriva da via Morgagni è un optional.
L’accesso alla piazza per le auto non è meno controverso dei pedoni.
Le auto che arrivano da via Cadamosto hanno la precedenza ma via Omboni entra dritta da sinistra e con un traffico maggiore rispetto a via Cadamosto. Via Morgagni che è la più caotica, come detto, invece ha lo stop prima di entrare. Anche via Ramazzini, altra strada ad alto traffico, da la precedenza in entrata mentre bisogna sporgersi un bel po’ per vedere chi arriva da sinistra.
E’ in genere un piazza dove le auto non hanno grossi impedimenti di velocità ma molti punti di attenzione nascosti che andrebbero messi in risalto per aumentare la sicurezza.

Il governo dei bambini

“Papà Papà mi compri un nuovo giocattolo?”
“Certo figliolo, che cosa vuoi?”
“Volgio il governo dell’Italia”

Sarò certo l’ultimo a scrivere qualcosa di negativo sul governo M5S-Lega ma mi accodo ben volenieri.

Il treno delle riforme è stato perso. L’antipolitica che tanto era sbandierata anni fa si è uniformata alle teste esistenti nei palazzi del potere.
Il carattere duro e inconciliabile del M5S si è mansueto di fronte alla Lega e il programma semplice e genuino che tanti anni fa anche io ho pubblicato in queste pagine è stato barattato per qualche sedia.

Non è rimasto nulla di quella freschezza di quando il M5S è stato fondato, nulla delle proteste in piazza degli anni appena post crisi (2008-2011) e nulla circa coloro che hanno pendenza con la giustizia ma sono in parlamento.

Se il M5S all’inizio poteva davvero essere l’alternativa di rottura rispetto ad una politica lenta, pesante, burocratica e noiosa ora è diventato ul sininimo di calar le braghe davanti a chi fa la voce grossa.
Vedi le pensioni oppure il taglio ai vitalizi e il condono fiscale.
Il M5S non ha saputo trovare il dialogo con il partner di governo su temi cari a tutta l’Italia e le mie aspettative le ha deluse ampiamente. Mi sembrano appunto bambini al governo.
Forse Casaleggio si starà rivoltando nella tomba mentre sente cosa combinano i suoi.

Mendicanti con smartphone

“Una telefonata ti allunga la vita”, così diceva la vecchi pubblicità della SIP tra anni 80 e 90.
Oggi non c’è più il condannato nella legione straniera che chiama lontani amici da un telefono fisso ma davanti a a moltissimi bar di Milano troviamo il ragazzo immigrato che chiede la monetina data come resto. Quelli che vedo io almeno sono tutti giovani e in salute e con lo smartphone nascosto nel cappello telefonano. La proprietà di un cellulare non la si nega a nessuno ci mancherebbe ma chi è senza soldi come può permettersi il lusso di acquistare un telefono? Tu immigrato davanti ai bar impietosisci con il tuo sguardo chi esce dal locale dopo un caffè e quei soldi  raccolti con ore si appostamento li butti via in un oggetto così futile?
L’immigrazione sana va bene ma le prese per il culo no. E un immigrato che chiede l’elemosina ma telefona con uno smartphone è una grande presa in giro per tutte quelle persone che gli offrono il loro resto o un caffè.

Windows 10

Da quando Microsoft ha abbandonato WinXP ho avuto sempre un po’ di difficoltà ad accettare la nuova veste grafica dei sitemi operativi successivi.
Non capisco la scelta di creare con Win Vista dapprima un menù avvio così ristretto invece di mantenere quello classico che si espande su tutto lo schermo, un pannello di controllo impostato a righe dopo anni di abitudine nell’uso alfabetico colonnare e tasti aggiuntivi dalla dubbia utilità ma che occupavano più spazio nella finestra di esplora risorse nonchè 20GB occupati su disco.
Win7 ha eliminato totalmente la possibilità di usare il menù di avvio classico lasciando solo quello ristretto che scorre verso il basso.
Win8 è stata una involuzione piuttosto che una rivoluzione. Niente pulsante start, un menù che è più semplice usare digitando le lettere dei programmi da caricare invece del mouse e una immensa incompatibilità con i programmi che una persona usava normalmente.
Win10 la devastazione di una esplosione ad ogni aggiornamento. Già perchè ora Windows è un servizio non un programma. Ancora più incompatibilità dei programmi, un menù avvio che si espande sul desktop con informazioni inutili, due pannelli di controllo con impostazioni duplicate e lo store Microsoft che comanda tutte quelle applicazioni che prima erano banali .exe e ora sono invece protocolli come la calcolatrice.
Con Windows negli ultimi 10 anni abbiamo assistito alla complicazione dell’informatica ad un peggiore utilizzo delle risorse hw e a un crollo dell’esperienza utente.
Strano a me aveveno insegnato tutto
l’opposto: che i miei prof avessero torto?
E tutti ad adottare il nuovo Windows di turno con entusiasmo.